Ready to Drink: cosa sono e perché piacciono così tanto

Ready to Drink: cosa sono e perché piacciono così tanto

Ready to Drink: cosa sono davvero e perché stanno conquistando il mondo dei cocktail

Negli ultimi anni i cocktail Ready to Drink (RTD) sono passati da semplice curiosità di scaffale a categoria centrale nel mondo del bere miscelato. Non si parla più solo di lattine anonime e prodotti standardizzati: sta emergendo una nuova generazione di RTD artigianali premium, pensati per offrire la stessa qualità di un cocktail preparato al bancone, con in più praticità, coerenza aromatica e attenzione alle materie prime.

In questo articolo vediamo cosa significa davvero Ready to Drink, come si differenziano i prodotti artigianali da quelli industriali e perché gli RTD possono diventare un nuovo alleato per chi ama il bere consapevole, i signature cocktail e le esperienze di degustazione curate.

prodotti RTD linea ready to drink naturae

Cosa significa “Ready to Drink” nel mondo dei cocktail

Letteralmente, Ready to Drink significa “pronto da bere”: si tratta di cocktail già miscelati, imbottigliati o inscatolati, che non richiedono preparazione al momento se non – eventualmente – ghiaccio, garnish e il bicchiere giusto. L’idea di base è semplice:

  • rendere il cocktail immediatamente servibile,
  • mantenere costanza di gusto tra una bottiglia e l’altra,
  • offrire una soluzione pratica per casa, eventi, locali e ospitalità.

Ma se il concetto è semplice, la qualità del risultato può cambiare radicalmente a seconda di come il prodotto è pensato, formulato e realizzato.

RTD industriali vs RTD artigianali: non sono la stessa cosa

Quando si parla di RTD premium, la differenza non è solo una questione di packaging elegante. Cambiano gli ingredienti, le tecniche, il bilanciamento e – soprattutto – la filosofia.

RTD industriali

Nei prodotti da grande distribuzione è frequente trovare:

  • base alcolica generica o neutra, non sempre dichiarata in dettaglio;
  • aromi naturali o artificiali al posto di vere componenti botaniche;
  • ricette semplificate per facilitare la produzione su larga scala;
  • profilo gustativo spesso piatto o eccessivamente dolce.

RTD artigianali premium

Nei cocktail Ready to Drink artigianali, invece, la logica è opposta:

  • si parte da distillati di qualità (come gin premium, vermouth selezionati, bitter curati);
  • si lavora con ricette fedeli agli originali, con dosaggi precisi;
  • si utilizzano ingredienti reali: infusi, estratti, succhi, sciroppi artigianali;
  • il risultato deve essere coerente con ciò che un bartender servirebbe al bancone.

In questo senso, un RTD artigianale non è un “surrogato” del cocktail, ma un modo diverso di vivere la stessa esperienza, adattandola a contesti nuovi: casa, picnic, viaggi, eventi, degustazioni guidate.

Perché i Ready to Drink stanno conquistando bartender e appassionati

La crescita dei RTD non è un fenomeno casuale. Risponde a una serie di tendenze concrete:

  • Tempo: non tutti hanno voglia, spazio o competenze per tenere una postazione bar completa in casa.
  • Precisione: un RTD ben progettato garantisce bilanciamento costante tra un servizio e l’altro.
  • Qualità diffusa: locali senza bartender dedicato possono servire cocktail di alto livello in modo semplice.
  • Esperienza: formati mignon, degustazioni e box permettono di esplorare più ricette senza sprechi.

Per chi ama il bere consapevole, i RTD premium rappresentano un ponte tra mixology e comfort: l’esperienza di un grande cocktail, ovunque e in qualsiasi momento, mantenendo integrità aromatica e identità del distillato.

Cosa definisce un RTD davvero “premium”

Non basta scrivere “premium” in etichetta per esserlo davvero. Un RTD artigianale di qualità dovrebbe rispettare alcuni criteri fondamentali:

  • Distillato di partenza: gin, vermouth, bitter e liquori di base devono avere una propria identità.
  • Ricetta trasparente: chiarezza sugli ingredienti utilizzati, niente scorciatoie opache.
  • Bilanciamento tecnico: dolce, amaro, acido, alcol e aromi devono dialogare in armonia.
  • Stabilità aromatica: il cocktail deve mantenere carattere nel tempo, senza ossidazioni eccessive.
  • Packaging funzionale: non solo bello, ma anche protettivo, pratico e coerente con l’uso.

Quando tutti questi elementi lavorano insieme, il risultato è un cocktail pronto da servire che può sostenere il confronto con la mixology da banco, offrendo in più comodità e replicabilità.

La visione di Naturæ Spirits sui cocktail Ready to Drink

In Naturæ Spirits abbiamo scelto di interpretare la categoria con una linea dedicata: la Ready to Drink Collection, pensata per portare l’idea di cocktail bar-quality fuori dal bancone, senza perdere nulla in termini di identità botanica, eleganza e profondità aromatica.

Ogni referenza nasce da un cocktail iconico, riletto attraverso il nostro approccio artigianale:

  • Il Conte – Negroni RTD: l’aperitivo italiano per eccellenza, tra bitter, vermouth rosso e gin.
  • Basilisk – Gin Basil Smash RTD: un’esplosione verde di gin, basilico e agrumi.
  • A6M Zero – Aviation RTD: un viaggio floreale tra violetta, maraschino, gin e limone.

La logica è la stessa che guida i nostri gin: botaniche selezionate, ricette studiate al dettaglio, produzione artigianale e design ispirato alle avanguardie italiane. Ogni cocktail racconta una storia, un personaggio, un immaginario visivo che accompagna l’esperienza nel bicchiere.

Quando scegliere un RTD artigianale invece di preparare il cocktail al momento

Un RTD premium non sostituisce la creatività del bartender, ma diventa uno strumento in più, versatile e potente, in diversi contesti:

  • A casa: per un aperitivo curato senza dover acquistare molte bottiglie diverse.
  • In locale: per garantire velocità e coerenza di servizio nelle ore di picco.
  • In eventi e catering: dove è fondamentale servire molti cocktail, tutti allo stesso livello.
  • In viaggio: come esperienza di degustazione portatile, ideale per chi ama esplorare nuovi sapori.

In tutte queste situazioni, un RTD artigianale permette di offrire un’esperienza di qualità senza compromessi, mantenendo il focus su ospitalità, presentazione e cura dei dettagli.

Come degustare al meglio un cocktail Ready to Drink

Anche se è “pronto da bere”, un RTD premium merita qualche attenzione in più:

  • Temperatura: conserva la bottiglia in frigorifero per un servizio immediato.
  • Ghiaccio: usa ghiaccio di buona qualità, compatto, non eccessivamente bagnato.
  • Bicchiere corretto: rocks per Negroni e Basil Smash, coppetta per Aviation.
  • Garnish: scorza d’arancia, foglia di basilico o twist di limone completano il profilo aromatico.

Sono dettagli semplici, ma fanno la differenza tra “bere un cocktail” e vivere un vero piccolo rituale di degustazione.

Dall’esperienza di bar alla tua tavola

I cocktail Ready to Drink artigianali rappresentano uno dei ponti più interessanti tra mixology contemporanea, design e nuove abitudini di consumo. Se realizzati con cura, non sono una scorciatoia, ma un diverso modo di raccontare gli stessi valori: qualità, equilibrio, botaniche e attenzione al dettaglio.

Per chi cerca un modo semplice ma raffinato di avvicinarsi ai cocktail, i RTD premium sono una porta d’ingresso ideale. Per chi già conosce e ama la mixology, sono uno strumento in più per ampliare le occasioni di degustazione.

Scopri la nostra Ready to Drink Collection e lasciati guidare in un percorso tra Negroni, Gin Basil Smash e Aviation in versione artigianale, pronta da servire, dove la natura si fa spirito e ogni sorso racconta una storia.